Come Anima Inesplorata

Colma e spaventa, questo lago ghiacciato,
come l’anima inesplorata di nuova essenza,
ove il cielo si fonde con il crepitio della neve
mentre avanzo verso nuove rive di coscienza.

Quale silenzio in questo alterigio volto
di acqua e turbamento, che natura ha donato
al tuo animo millenario e certo, ed io,
con passo leggero e assorto, contemplo;

poiché è il tuo esser fragile quanto sicura,
che spaventa e scioglie quel timor delicato
nell’anima mia che avanza silenziosa,
tormento di sfiorar quel tuo Io più affilato.

Svuota e rassicura, questo lago immutato,
che è l’anima dell’essenza che non conosco,
e che nel suo fragile essere forte,
un fuoco nasconde, e negl’occhi riconosco.

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Muta il silenzio in suono

Muta il silenzio in suono, questa sottile pioggia,
goccia a goccia a riverbero d’onda nella pozza,
l’ultima rondine nel teatro argenteo volteggia
che la sua danza l’alma colma, il respiro mozza.

Così lo sguardo si perde nella linea d’orizzonte,
mentre il ritmo rimbomba tra mente e cuore,
mischiando acque del cielo e di quelle fronde
mentre un vuoto in me giace che il tutto muove,
un silenzio immutabile, agitato, che confonde,
che è la tua mancanza, e fuori ancora piove.

In Levitates

Leggera e dolce la vita mi colse,
tra soavï e melodiche mani,
in cui amabil il sospiro al domani
d’emozïonï eterne m’avvolse

e quella fragile nube distolse
pensieri iniqui e pensier vani
in cui codesto sentirsi lontani
solo le nebbie del cuore disciolse.

Ed ancor delicata la mia mente
Disegna tra le nuvole in baci
L’onirico volto della mia dama,

In cui il cor che felice Vi sente
arde come fosse messo su braci
Certo d’amar solo colei che l’ama.