Come corpo d’un vecchio stanco

Pesa, come corpo d’un vecchio stanco,
il tempo. Memorie di un passato ingrigito
dai capelli sciolti e le mani rugose,
adagiate sulle spalle stanche, cascate
di gocce di ricordi e nostalgia.

Piange il cielo, canuto e profondo
mentre il volo controvento d’un gabbiano
muove le onde del pensiero, e gli occhi
languidi seguono il sentiero tracciato
dalle ombre delle punte bianche.

Pulsa il cuore, teso come corde
di un violino che nella pioggia
e nel vento suona, mentre tacciono,
nella loro danza, le foglie d’autunno,
e rallenta e giocano come note nel cielo,
pulsa e rallenta il cuore, turbinio
d’emozioni come spuma di mare ritorta
nell’onda che sbatte e ritorna,
e lotta e fende e graffia e non s’arrende.

Come corpo d’un vecchio stanco,
s’adagia il tempo, impolverato di macerie,
fondali d’un teatro ormai dismesso,
in cui ha recitato vita, amore, pianto,
seduto sotto il raggio dell’ultimo faro,
stanco, tace. Si chiude il sipario. Ed è buio.

Annunci

4 commenti su “Come corpo d’un vecchio stanco

  1. ombreflessuose ha detto:

    Questo tempo mi seduce e mi commuove
    La tua Poesia è divina ( lo penso davvero)
    Grazie, carissimo RiV
    Abbraccio
    Mistral

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...