Sera, che giungi tra i vespri del mio cuore

Sera, che giungi tra i vespri del mio cuore,
vapori nell’aria della mestizia questo cielo
incavo vuoto d’una notte profonda e silente,
in cui eco è il dolore d’un non luogo morto
ove giace il mio tempo, la mia illusione.

Tu, che taci le stelle e abbandoni il sole,
giungi ad avvolger il mio corpo solo,
fredda e lontana come un’amata luna
di sabbia e nulla, di luce riflessa,
là dove orme d’eterno si perdon all’oblio.

Così nei miei occhi ti spegni, crepuscolo,
soave come ali di candela che traballa,
a tramontar nella primigenia notte,
in quel buio d’esistenza, ritorto e cavo,
che avvolge la pena e la speranza.

Annunci

2 commenti su “Sera, che giungi tra i vespri del mio cuore

  1. ombreflessuose ha detto:

    Una preghiera che arriva mestamente dolce al cuore
    Chapeau a te, Poeta
    Abbraccio
    Mistral

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...