Narciso e Silene

“Prendimi per mano”
Il sole era un sussurro delicato dipinto di rosa ed il vento una mano gentile che la carezzava cullandola delicatamente, immergendola nel profumo di lui.
“Non posso, lo sai”
Guardava il tramonto con la nostalgia d’un tempo lontano, dei luoghi che non avrebbe mai visto, filtrato dagli alti rami d’una quercia che lo aveva visto nascere, lo aveva protetto dalla pioggia, e forse, chissà, lo avrebbe visto morire.
“Chiudi gli occhi e fallo”
Era una sognatrice, amante della madre Terra, sicura della sua unicità, del potere dell’Amore e della volontà. Amava quel luogo, quella collina con il torrente che si sentiva in lontananza ribollire di gioia tra i ciottoli affusolati… sapeva che quel ruscello le somigliava… impetuoso, tumultuoso, eppure determinato a raggiungere il mare, come lei di giungere tra le sue braccia.
“Con gli occhi chiusi… potrei?”
Abbassò lo sguardo. Il terreno era umido di primavera ed emanava il profumo muschiato della vita e del silenzio. Un istante d’esitazione tra quella stilla di fiamma che era diventato il sole e gli occhi della sua Lei che lo guardavano ondeggiando tra quella brezza d’emozione e zefiro leggero.
“Ad occhi chiusi, per mano, nulla ci è precluso”.

Nell’istante in cui il sole scomparve dietro le cime degli alberi, nell’istante in cui le fronde sussurranti della quercia si chinarono su di loro a proteggerli, nel momento in cui le prime stelle s’accesero all’orizzonte, chiusero gli occhi, insieme, per mano.
Dondolati dal vento, abbracciati fin nel profondo della loro anima, quella notte Narciso e Silene videro i loro petali baciarsi nell’aria d’una primavera silenziosa e benevola.

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7 commenti su “Narciso e Silene

  1. Eufemia ha detto:

    Bello, molto bello; ti conosco come Poeta, ma non come narratore, anche se la lirica ti prende per mano anche nella narrazione e ti conduce lievemente a narrare una storia d’amore, con la stessa intensità con cui scrivi Poesia.
    Ciao carissimo.
    Eufemia

    • RiVerso ha detto:

      Grazie Eufemia. Qualche volta sì, mi abbandono alla prosa… in questo caso una prosa poetica, una danza di fiori che mi è balenata una sera di tanto tempo fa, e che solo da poco ho avuto modo di compiere.
      Grazie per avermi letto, un saluto, ci leggiamo presto 😉
      RiV (qui RiV…) 😀

      • Eufemia ha detto:

        Ma in verità io ti leggo sempre anche se magari non commento: ho scoperto la funzione “iscriviti” al blog e dunque in questo modo, con la funzione “lettore”, riesco a seguire i vari post dei blog ai quali sono iscritta. In realtà chi scrive poesia non può che trasportarla nella narrazione, è un imprinting troppo forte. In ogni caso complimenti Antonio 🙂
        Ad maiora!

      • Eufemia ha detto:

        Ops Riv ….volevo dire 😉

      • RiVerso ha detto:

        Ahahahah! Grazie Eufemia 😉 Io ti leggo un pò ovunque… purtroppo mi rendo conto che leggo molto meno di quanto vorrei, il tempo è tiranno! 🙂
        Un sorrisone, a presto. AntoRiV 😉

  2. ombreflessuose ha detto:

    Complimentoni, davvero
    La delicatezza e la bellezza narrata tra il profumo Floreale dell’ Amore
    Grazie, caro RiV
    Ti abbraccio
    Mistral

    • RiVerso ha detto:

      Grazie, ci sono racconti poetici che ispirano sai? 😉 Scherzi a parte, sono lieto ti sia piaciuta questa breve narrazione… a volte capita di perdersi in prosa…
      Un sorriso,
      RiV.

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