Come le foglie del melograno a marzo

Primavera, questo sbadiglio di cielo
il tuo sorriso non adombra, tra memorie
che son germogli in boccio, chiari
come le foglie del melograno a marzo,
insaziabili, ed il tuo viso dipingono…

Primavera, che una folata gelida rammenta,
sulla tua pelle, l’inverno, quel passato
che rifuggi in una pioggia tiepida
da cui gli occhi chiusi si dissetano,
sciogli questo silenzio nell’anima,
tra il guarrir delle rondini al nido
e la danza d’un raggio di sole, beato
nella polve cosmica che l’iride dei petali
al tuo universo, timidamente, dischiude.

Baciami così, Primavera, nell’esistere,
là, dove la lavanda adagia il suo aroma,
mentre si dondola il ciliegio e il ligustro
piega la chioma ad un vento silenzioso
passeggero tra le fronde, tratteggio
d’un vezzo celeste che al seno giunge.

In questo insolito tempo rubato al tempo,
in cui premura è furia d’impazienza,
ed ogni cosa corre e vola, e s’incentra,
privando lo sguardo della sua gioia,
tra innaturali artierie d’umanità,
là dove riecheggiano le voci reminiscenti
d’un antico ormai trascorso, perso,
ammaliami, Primavera, ed affrancami
nella stasi d’un istante etereo
d’un frammento fanciullo che in me giace.

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Su di un cuscino di nubi

Su di un cuscino di nubi galleggiano
lungo la linea lontana dell’orizzonte
profili di montagne, ad imitar farfalle,
e tu, che sorridi nel prato giocando,
con passo felino, tra l’erba appena
bagnata ed i fiori ancora in corolla,
annusando l’aria fresca di questa mattina
mentre il sole scalda il tuo sguardo….

Così ti ricordo.

Ebra d’una coccola di vita, di gioia
e di meraviglia, per un mondo curvo
e tondo, infinito anello sotto un cielo
che scalda e brilla, e tu al centro
luminosa stella, spensierata imago
d’un anelito indelebile d’anima,
spregiudicata e forte, delicata
e fragile, sempre affamata d’aria
d’energia, d’avventura ed amore:

Così ti ricordo.

Sotto questo cielo di nubi, oggi,
immagino i profili dei monti, galleggiare,
e tu, sui quei prati fioriti, a danzare
in punta di piedi, sorridendo al sole,
con gli occhi gialli carichi d’amore,
sorridermi, un’ultima volta, prima
di sfumare nell’aria leggera di primavera,
sopra le nubi, come farfalla, mentre a terra
senza la tua coccola di vita, piove.

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