Rammenti quei giorni in cui

Rammenti quei giorni in cui,
seduti in uno spiraglio d’ombra
d’un giorno assolato e arso,
parlavamo dei sogni
e del mondo, cercando un punto di contatto,
tra l’essere ed il sembrare, tra il figlio di Ipno
e di Apollo il divino carro.
E tu, che le scrivevi digitando rapido,
ed io che ridevo scuotendo il capo,
sapendo e sperando,
guardando il mondo che scorreva
fuori da quello spiraglio d’ombra,
e sussurrandoti  cosa ti perdevi,
lasciando all’immaginazione
quel circo allegro che passava,
tra ragazzini che come baraonda
trasformavano in circuito il lungolago,
e bambine che  rincorrevano
cigni ed anatre sul bagnasciuga.

Rammento quei giorni,
Giorgio,
profumati del seppia sbiadito dei ricordi,
di me e di te seduti su quella panchina,
a parlar di foglie dondolanti come sogni,
e di fantasie concrete come unicorni,
mentre il mondo fuori
scorreva lento, ed a tratti veloce
cerando di distrarci
con il suo attraente arcobaleno
che nel quotidiano d’oggi
più non inseguiamo.

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6 commenti su “Rammenti quei giorni in cui

  1. scrivelucea ha detto:

    Versi evocativi, cometante altre volte! Tra ricordi che sfuggono…

    • RiVerso ha detto:

      Sono frammenti rievocati per non dimenticare. Immagini di una leggerezza trascorsa che forse oggi è difficile rivivere. Un amico\fratello che sento ogni giorno e non vedo da tempo.
      Grazie del tuo passaggio e del pensiero. Un sorriso, RiV

  2. tramedipensieri ha detto:

    Pare di esser li è quasi “spiarne” l’intimità del momento…

    Ciao
    .marta

    • RiVerso ha detto:

      Quando si scrive ci si denuda sempre un po’. Quando non ci si scopre è difficile permettere a chi legge di cogliere l’essenza. Felice d’aver condiviso questa intimità tra fratelli. Un abbraccio, RiV

  3. gelsobianco ha detto:

    Bella la “lievità profonda” che tu riesci a comunicare con questi tuoi versi!
    Mi piace la tua poesia.
    Ho condiviso quei momenti di un tempo passato.
    Ti sorrido
    gb

    • RiVerso ha detto:

      Grazie per il bel complimento, trovare in altrui parole un sussurro del proprio vissuto è qualcosa che emoziona sempre, così il tuo commento mi inebria la giornata, grazie di cuore.
      Ricambio il sorriso, RiV.

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