Il vento traccia i suoi passi tra le fronde

Il vento traccia i suoi passi tra le fronde,
divendo foglia da foglia, silenzio da suono,
narrando con il suo incedere furente
del padre lampo e del suo figlio tuono,
a muover le nubi, sferzarle come onde
sopra l’ardita follia d’umana gente
in questa tempesta che geme e che piange,
le un contro le altre, strette a falange
a mutar le stelle in fagor di frastuono!

E del firmamento questo vento è voce,
ritorno di una malinconia profonda,
che come lacrima dopo lacrima in pioggia
sulla nuda terra battente trasforma
singulti d’acqua in ruscelli tra rocce,
che s’allargano a scolpir come una forgia
rami d’argento, una copia di fronda
in cui foglia da foglia il vento distacca,
terra bagnata da un pianto latente
macchiato come foglio d’un’ombra di china
silenzio screziato che mi colma la mente
e sussurra al verso con una voce bambina:

“Oh Vento che parli al tempo ed alla vita,
tra i suoi capelli sfuma un cielo rapito,
sciogli la pioggia come rugiada tra dita,
e percola in quel cuore l’Amore infinito”

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4 commenti su “Il vento traccia i suoi passi tra le fronde

  1. ombreflessuose ha detto:

    Come mi è caro il vento, così mi sono care e belle le tue poesie
    Dolce Menestrello
    Un abbraccio di ❤
    Mistral

  2. Rosemary3 ha detto:

    Un’ode al vento, “petulante creatura”…
    Sempre un’emozione leggerti, carissimoo!
    Con stima ed affetto
    Ros

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