Disilluso da questo vento di primavera

Disilluso da questo vento di primavera
lo sguardo perdo in questi germogli verdi
che dondolano in asincrono moto di tempo,
leggere increspature d’argento che colgo
in frammenti d’evanescente pensiero.

Un’immagine riflessa in me che sfuma,
distante come solo l’universo misura
e presente come l’aurora al mattino
o questo vento che solleva dell’anima
i sottili granelli della memoria,

è il volto d’una dimenticata esistenza,
del tuo silenzio, della tua assenza.

Disilluso da questo vento di primavera
nei germogli appena nati lo sguardo perdo,
un mare smeraldo ed argento in cui
lascio il pensiero come navigatore
e questo folle cuore stella polare.

Annunci

Di vacuità e leggerezza il pensiero imbevo

In punta di piedi l’iride si solleva osservando,
del giaciglio di stelle, il distendersi tra i rami
come ad abbracciar le fronde e farsi culla:
così nel mio esistere mi fingo e perdo.
Di vacuità e leggerezza il pensiero imbevo,
poiché la mia vita sia come un’ombra
tra il flebile sussurro d’amore e l’indaco colore
che l’anima veste mentre nel tramonto vaga.
Evanescente come aria, trasparente come nota
è il sogno del Nulla stanotte a farmi danzare,
dove il silenzio diviene un’ininterrotta nenia
in cui solo il tuo esistere immensamente mi colma.