I tuoi passi crepitanti ascolto

I tuoi passi crepitanti ascolto
tra le multicolori lacrime morte
dei viali, fantasmi d’un vento
che mormora il tuo nome: Autunno.

Mansueto ti vesti d’arlecchine
filastrocche, di cangianti accenti
prima che il gelo l’anima tremi
e di questo sorriso nella morte
geloso il mio sguardo piange.

Così in te mi dissolvo, mi perdo
e poi ritrovo, guardando il tuo
manto, ode alla vita passata, vestendo
il mio corpo del colore della solitudine,
umile essenza piovuta
che nel grembo della terra si scioglie.

Tace. Questo cielo che illumina

Tace. Questo cielo che illumina
gli occhi cangianti delle mie malinconie
silenzioso e fuggevole si nasconde
dietro una finestra rotta,
nel fondo d’un mare inquieto,
là dove le parole fingono suoni
e l’amore giunge come un refolo
a scostar ciocche di capelli neri.

La Luna è un arco teso che scocca,
tagliente come una luce nelle ombre,
un sorriso a cullar le mie nostalgie,
in questo cielo profondo e stanco
che, nello specchio della mia esistenza,
un ritorto viticcio secco, come incanto,
d’inattesa speranza fa germogliare.