Distante, come l’orizzonte

Così tramonti, Sole, giunto alla fine
del tuo percorso, mentre tra i monti
che dell’orizzonte orlano i bordi
il tuo ultimo grido di luce innondi
su questo pianeta grigio e arancione
sotto un cielo che s’infiamma della tua passione.

Così svanisci, Sole. Giunto alla fine
d’un eterno rincorrersi, dell’assente presenza
in cui nella notte ci tuffi e ti fingi,
dimenticato spirito del sonno,
riverbero di luna, imitazione del desiderio.

Così vai via, Sole, lontano dagli occhi,
lontano dal cuore, distante, come l’orizzonte
spesso inseguito e mai raggiunto,
distante come un sentimento mal nutrito,
come un miraggio inespresso, lungo il cammino
svanisci in un impeto di luce e colore, l’ultimo,
nella speranza che torni l’aurora e sia tu, ancora,
a stringermi tra le braccia, nel tuo calore.

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