Come Venere sferzata dalla tempesta

Come Venere sferzata dalla tempesta
così giace nell’animo il cuore, squassato
da saette spazzanti, trafitto dai silenzi,
che nelle parole mai dette disfiora.
E mentre affonda tra le nubi il sole,
la bramosia per la quiete nei pensieri
questa falsa notte rabbuia e scolora,
si cela e inganna l’Ipomoea che s’affanna.

Sotto questa bordura grigia d’universo
non disperare che torni il sereno,
e questo vento che solca il terreno
spazza l’estasi dello ieri, sussurra
l’eco d’un mormorato addio e confonde
ciò che eravamo, ma se ancora siedi
tra le mie radici, delle mie fronde
che nascondono il dolore,
guarda le foglie con questo vento
intorno gridare, perdersi, danzare
per sublimare l’anima ogni giorno.

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3 commenti su “Come Venere sferzata dalla tempesta

  1. giusypalumbo ha detto:

    e parli a me di bravura…..:) davvero complimenti!!!

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