Nell’ondosa quiete d’un cielo di nubi

Nell’ondosa quiete d’un cielo di nubi
il passo affonda nell’arsa terra
d’ingiallite foglie e nascenti germogli.
Un refolo d’uccelli riottosi al vento
fischia e zirla e chiama il tramonto,
pensieri che su questo selciato sconnesso
della mente inciampano nel dubbio
d’un sasso, nell’inganno d’una crepa,
nel ciarlare d’una folla di fili d’erba
che argentea saluta, danza e confonde.

Di quale realtà s’accende questo capovolto
arco del cielo? Sono colori bruciati
d’una trama rossa che va svanendo,
il soffio che sfuma nella notte
e che di bugiarde stelle accende,
tra i monti all’orizzonte, il profilo.
Nei vespri che avanzano disattese
domande sfioriscono senza frutto
e nei due cieli che mi dividono
il mio sguardo, come il tuo, tace,
cercando di quali costellazioni
si può ancora fidare il cuore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...