Ci sono giorni in cui capita

Ci sono giorni in cui capita
che il cielo si rabbui in grovigli neri,
mentre un vento sprezzante
acerbo e impetuoso sferza l’anima,
mutando in un’impari lotta il volo
aggraziato della Poiana.

Capita, a volte, che gli echi delle genti
giungano da remote sponde,
frammisti all’odore del mare,
mentre del fortunale che infuria
solo il mormorio antico e profondo
sfiori la pelle, tra le prime lacrime
penitenti e solitarie.
In questa onda di esistenza,
in cui del tuo esistere solo l’essenza
mi resta, l’equilibrio è perso,
ogni cosa è in frantumi.

Ma se nel gracchiare del denigrato corvo
s’ode il controcanto d’un fringuello,
se nell’ acre pianto d’un bimbo
risponde la nenia consolatrice della balia,
se anche questo vento che urla
diverrà una brezza primaverile,
da quell’essenza che in me proteggo,
tra queste nubi tempestose,
un nuovo raggio di sole irromperà.