Questa tastiera è un campo di battaglia

Questa tastiera è un campo di battaglia,
dove bottoni scoloriti si battono con i pensieri
lasciando che intrecci di dita provino,
ritmando la melodia che l’animo disvela,
a superare loro stesse, a vincersi,
sperando che il  bianco foglio virtuale
d’un cuore a cristalli liquidi si sciolga
sotto il peso delle parole, delle emozioni.

Sono forse pixel di tempo queste parole,
semplici byte di pensiero abbandonato,
volute d’un universo che nell’etere permane
e permea l’esistenza e la muta,
genetica di silicone che imita il divino
tra circuiti che ritornano su se stessi e si ripetono.

In questo insensibile mondo congelato,
di questa guerra ticchettante di lettere
imbevo la mia esistenza, attendendoti,
virtuale realtà del mio esistere,
come un profumo alle mie spalle,
come il calore di un abbraccio.