Si dissolve come nebbia alla brezza

E’ un cigolio a destarci dal sogno
d’un frammento dondolante nel tempo.
In questo abbraccio di mani, dove
ogni confine è svanito e siamo uno
si dissolve come nebbia alla brezza
in mio palmo nel tuo, effonde
che più non sento dove l’anima
mia finisce e dove inizia la tua.

In questa marea che ci culla
svaniscono le impronte del passato
e alla mia condanna l’anima preparo
affinché della tua gioia sia saldato il riscatto.

Quest’ombra in cui siedo, arida

Quest’ombra in cui siedo, arida,
tinge d’oro il verde cupo della foglia
e sgrana della polvere un pensiero,
folata di vertigine in un ricciolo riarso
d’aria, mentre l’azzurro avvolge
le chiome stanche in cerca d’acqua
ed in esse il desiderio, e Voi siete.

Corolla di tempo disfiora i petali
degli eventi, e del Vostro sorriso
sopraffatto celano memorie,
come risacca che sommerge e disperde
delle gioiose corse, sulla rena, le tracce.
E’ un sole acerbo e impietoso
che V’avvolge. Uno sguardo distratto
d’un destino beffardo, in cui il mio canto
d’ogni vostro tratto s’imbeve,

e muta questo silenzio in un pentagramma lieve,
in cui un abbraccio è il tutto in cui mi trovo,
c’ogni altro dove è vuoto, e ogni vostro sospiro
è la vertigine in cui tuffarmi, il senso di ciò che provo.