Quest’ombra in cui siedo, arida

Quest’ombra in cui siedo, arida,
tinge d’oro il verde cupo della foglia
e sgrana della polvere un pensiero,
folata di vertigine in un ricciolo riarso
d’aria, mentre l’azzurro avvolge
le chiome stanche in cerca d’acqua
ed in esse il desiderio, e Voi siete.

Corolla di tempo disfiora i petali
degli eventi, e del Vostro sorriso
sopraffatto celano memorie,
come risacca che sommerge e disperde
delle gioiose corse, sulla rena, le tracce.
E’ un sole acerbo e impietoso
che V’avvolge. Uno sguardo distratto
d’un destino beffardo, in cui il mio canto
d’ogni vostro tratto s’imbeve,

e muta questo silenzio in un pentagramma lieve,
in cui un abbraccio è il tutto in cui mi trovo,
c’ogni altro dove è vuoto, e ogni vostro sospiro
è la vertigine in cui tuffarmi, il senso di ciò che provo.

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6 commenti su “Quest’ombra in cui siedo, arida

  1. ombreflessuose ha detto:

    Carissimo, il senso che ciò che provi è il Piedistallo che sorregge la vita, la poesia e la tua Anima
    Grazie sempre

    Un caro abbraccio
    Mistral

    Ps: Sereno Ferragosto

  2. Profumodicarta ha detto:

    Bella e delicata racconta di tutti ma cela nell’intimo qualcosa di te. Molto bella

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