Dell’invisibile che effonde

Dell’invisibile che effonde
solo una vibrazione muove nell’anima,
e nel cielo delle nubi muta le forme.
E’ un’ampia ala che placida
plana tra scogli e onde
e del cuore le asperità smeriglia.
Tra silenzi e ricordi si nasconde,
nei pensieri danza e li scompiglia.

Di quest’assenza percettibile che l’aria fende
solo una vibrazione resta tra le righe
sciogliendo l’inchiostro in vaghe parole,
ma sfugge dalle labbra quest’invisibile silenzio:
non si colma ciò che di meraviglia è colmo.

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