Al secondo rintocco della campana

Al secondo rintocco della campana
il cielo s’aprì alle prime stelle
e quella pioggia di sale smise come fortunale estivo,
vaporando sulle nostre anime adagiate e stanche.

Al terzo rintocco della campana
i nostri occhi negli occhi scovarono
tutto il tempo di questo mondo,
mentre il recto di pergamena s’impregnava di nuova china.

Al quarto rintocco della campana
la notte s’accorse di noi, e ci avvolse,
l’oblio del pensiero giunse
e ci osservò da lontano tenerci per mano.