Senti la mia nella tua mano

Cosa sarò domani? Passeggiando
tra filari di nodosi addii,
quando non saprò chi sei, come ti amerò?

Chi sarai domani, quando il cielo
al di qua e al di là dei mari
pioverà l’azzurro sulle tue mani?

Si nasconde l’ombra in me sospesa
tra sipari d’iridescenti albe
che distanti orizzonti hanno creato,
e i tuoi passi in un sussurro d’onda
pian piano vaporeranno ed io li seguirò.

Distogli lo sguardo da un futuro incerto
lontano, senti della tua vita il bocciolo.
Cogli dell’attimo il sapore di prati,
desta quel lembo di sole assopito,
e nei vorticosi girasoli trafuga il sorriso.

Chiudi gli occhi e respira piano,
d’ogni domani solo l’oggi vivremo
l’uno nel tempo dell’altra.
Senti la mia nella tua mano.

Se del profumo della sabbia e del sale

Se del profumo della sabbia e del sale
sulle mie labbra ancora sento l’aroma,
delle tue l’essenza brucia e arde,
poiché se anche il sole e il tempo finiranno
allora dimmi perché, dei nostri giorni rimasti,
non viviamo ogni istante come Divino?

Cogliamo ancora i fiori e assaporiamone i colori,
e del volo d’una farfalla l’istante indefinito
colmi lo sguardo e il cuore,
poiché se l’infinto è solo una chimera,
del nostro presente cogliamo l’eterno
in ogni respiro e in ogni bacio.