Se del profumo della sabbia e del sale

Se del profumo della sabbia e del sale
sulle mie labbra ancora sento l’aroma,
delle tue l’essenza brucia e arde,
poiché se anche il sole e il tempo finiranno
allora dimmi perché, dei nostri giorni rimasti,
non viviamo ogni istante come Divino?

Cogliamo ancora i fiori e assaporiamone i colori,
e del volo d’una farfalla l’istante indefinito
colmi lo sguardo e il cuore,
poiché se l’infinto è solo una chimera,
del nostro presente cogliamo l’eterno
in ogni respiro e in ogni bacio.

Sale la marea ammantando la rena

Sale la marea ammantando la rena
mutando il profilo del ciglio di pianto
che fugge e ritorna, si frange in flutto,
spumiglia brillando come un arrochito canto.

Sale questa marea, ritmando il suo passo
come un battito d’ali, un pulsare di cuore,
un incessante esercito che muove e prega
sotto la l’egida guida d’un folle conquistatore.

Muta, la marea, questo silenzioso orizzonte
da malfermo profilo d’azzurro a oltremare,
nitido cammino dove l’esoterica virtù del cielo
si fonde e s’abbraccia all’ultimo raggio di sole.

È questa marea, questo mare che avanza,
a trasformare in onde ogni mio pensiero,
la pace di una spiaggia racchiusa in questa stanza
è faro dell’anima persa in questo dedalico sentiero.