Come un sussurro che trasmuta in brivido l’incanto

Come un sussurro che trasmuta in brivido l’incanto
filtra quest’aria gelida da un sole che si finge primavera,
penetra nel pensiero a passi incerti mentre corone disegna,
e semplice l’animo raggela, come solo uno schiocco di porta
che nel centro d’un fortunale cede e sbatte,
come un quadro che da indissolubile tempo osserva
e d’improvviso s’abbandona al muto silenzio d’un tuono.
E’ un sobbalzo perpetuo tra emozione e vita
quello che nei tuoi occhi s’abbandona,
un riflesso baluginante tra le onde
che inseguo in quella profondità che colma.

Come un sussurro questo rivolo d’aria gelida
scende lungo le tue spalle, lungo le mie,
ad abbracciar come il più intimo esser noi,
mentre ascolti i miei silenzi e io i tuoi
a raccontarci d’una vita non ancora vissuta,
nell’attesa d’un sole che più non finge primavera,
senza il chiasso del mondo ad assordare,
ma in noi, in un sorriso puro e taciuto.
 

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Autunno che di crepitanti passi

Autunno che di crepitanti passi
il selciato ricopri, d’una lontana
primavera sei il crepuscolo.
Nei tuoi colori esplosi all’iride,
nei tuoi pianti gutturali e profondi,
di tutte le stagioni sei colei che più regala
e al mio pensiero meno chiede.

Le cime degli alberi divengono vischiose chiome
che della vecchiaia han visto una stagione di troppo,
così tra i miei capelli mi vesto di te, con un sorriso.

Ed in questo oro e questo sangue
che tra terra e cielo si versa,
m’innamoro della tua ricchezza,
tu che mi costringi a guardare il cielo,
e spero che gli occhi che han conosciuto
la mia primavera, vissuto la mia estate,
sappiano amare anche il mio Autunno.

Il sole inonda di luce la terra

Il sole inonda di luce la terra
e nel colore rifrange e rivela
ciò ch’è vita e ciò che è ombra,
nel limine fluido dell’attimo.

Sono pronti a sbocciare gli alberi,
pervasi dall’inganno d’una primavera
autunnale. Mentre sul prato di luce
onde oblique d’erba diffondono concentriche
da un pensiero lanciato ritraendo la mano.

Anche quest’Amore ventoso,
che grida tra le fronde e vola
sopra cieli assolati, sfiorando tetti,
sussurro flebile d’eco che ritorna
diviene tra le trame della tua iride radiosa,

e di noi ancora mi parla,
d’un passato che come un’onda marina
nel ricciolo ritorno di tromba spumosa
brilla e scintilla di fiamme e argento,

mentre il presente s’aggira tra le maglie del tempo,
beffardo fantasma sorridente,
tra aride fratture e germogli appena nati.

Come una pioggia che torna al cielo

Come una pioggia che torna al cielo
questo tramonto irradia i propri colori,
trame d’un tessuto accennato
che s’intersecano tra le mani e i pensieri.
Non era oggi, non era ieri
il giorno in cui un pianto dimenticato
i nostri cuori ha fatto di nuovo pulsare,
mentre soffiava nel meriggio il vento,
e il mare distante spumeggiava nei nostri occhi.

Come una luce che muove al sole,
il nostro Amore torna senza nubi
pieno e curvo come un cielo agreste,
a vestir i nostri sguardi fino all’orizzonte,
scavando i nostri sorrisi fino al centro
oltre il fuoco e la terra,
a ritrovar quel cielo e la tua pelle
e quella gioia che, come un mare,
spumeggia nei nostri occhi colmi.