Sono la fiera assetata di luce,
che beve ombre,
e non sa distinguere
il giorno dalla notte.
Sono la birra tiepida
che nessuno ha chiesto,
il silenzio che stride
insinuandosi tra le stoviglie,
tra le scarpe lasciate in disordine,
tra le bollette non pagate.
Sono irrazionale? certo!
Sono la pietra che fa inciampare,
la notte che ti lascia cieco
quando vorresti vedere chiaro.
Eppure, quando mi accogli,
non creo universi —
creo solo un piccolo balcone
dove un geranio fiorisce
senza sapere perché.