Rinuncio.
Ogni giorno, un frammento.
Li consegno al vuoto
come si lascia andare il vento
quando si decide di restare.
Mi trattengo.
Nella pietra incisa
che mi protegge
e incastona dentro.
Rune levigate in anni,
un cristallo opaco e luminoso.
Ma pesa.
E non si muove.
Ogni giorno abbandono una soglia:
un desiderio, una direzione,
una crepa che avrebbe potuto aprirmi.
La libertà è là fuori,
nella forma delle onde,
nel vento che non si scusa.
Ma io sono qui,
minerale che ha scelto di non sciogliersi.
E non c’è colpa.
Solo gravità.