Resta solo un vuoto sazio.
Ho avuto tutto,
il resto si è dissolto.
Mi resta il tempo,
quel galante menzognero
che mi ha sorriso
quando non sapevo leggere
i suoi inganni.
La vita è stata curva
piegata verso la sua ombra:
un attimo giusto,
un equilibrio che un sospiro frantuma.
E così il mio volto:
maschere appese
al chiodo dell’ipocrisia.
La gioia è un giorno solo,
gli altri: ovatta,
nebbia che non consola.
Vivo nel margine,
nel banale che non osa.
Scrivo perché il tradimento
ha lasciato in me una voce
che non tace.