Il Desiderio

Nasco uomo:
la mano trema,
non trattiene.

Poi il corpo si incrina,
si apre in orbite,
in vento che non ha volto.

Cosmo:
una bocca di stelle
che si spengono entrando.

Il tempo mi implode.
Sono il gorgo,
la lama senza manico.

Divoro i giorni,
i nomi,
le ceneri dei nomi.

Non basta.
Non basta mai.

Diamante nero,
senza riflesso,
senza ritorno.

La fame mi porta,
mi scava,
mi fa voragine.

E nella voragine
la sola luce
è ciò che manca.