Fallo per te

Forse perché non ti sei mai celebrata,
varcando soglie come stanze vuote,
senza specchi, senza memoria.

Forse perché sai che qualcosa brucia,
un fuoco muto che non sai nominare.
Non è un demone:
è la tua voce sepolta che reclama spazio.

Hai promesso luce
mentre nevicava dentro.
Ma la fiducia è una porta
che quando hai aperto
non hai osato varcare.

Ti odi per le difese,
per le fasce prima delle ferite.
Io, a volte, sono il tuo riflesso.
— Muro imbottito di dubbi —

Ma quando voli,
sei fiamma
che non chiede permesso.
Non perfetta,
ma viva.

Se mi cerchi, sarò lì.
Anche nel silenzio,
anche nella nebbia.

La malinconia non svanisce,
ma scava.
E forse un giorno
ti lascerai toccare
non per me,
ma solo per te.