Perseverare

La fiamma che fu non è spenta,
tra i vetri stanchi della sera
ancora palpita, magma silenzioso,
come mare che s’infrange piano
sulle pietre consumate dal tempo.

Non è la vita che piega il vento,
ma il giorno che sfianca la luce,
eppure nel cuore resiste il tizzone,
tra foglie marcite, tra cenere e pioggia,
chiede ossigeno, chiede calore.

Noi siamo lì, nella sospensione,
tra il silenzio e la parola,
tra il gesto che consuma
e il desiderio che ritorna,
ardente, ostinato, vivo.