Le parole inciampano.
Non sui cadaveri,
ma sul silenzio che li ha lasciati.
Si disperdono,
senza spazio né significato,
come sale che non scioglie
ma brucia.
Sono emozioni
che si infrangono,
fiumi che si seccano
prima di toccare la verità.
Le mie parole restano qui,
raminghe, feroci, non per uccidere,
ma per ricordare ciò che manca.
Si nutrono di poco,
di un’emozione lieve,
che non consola,
ma non tace.