Sfaldamento muto

So di essere crollato: non serve
evidenza. Basta il fruscio
della polvere che mi tiene in forma,
come certi muri che reggono
per abitudine, non per forza.

Gli occhi si velano — non è pianto,
è solo il mare che preme
dalle sue fenditure
e non trova varco.

Non conviene lasciarlo uscire:
il mondo giudica in fretta
ciò che non comprende.

Così resto in piedi, o fingo.
Come fanno tutti,
tra fondamenta che cedono
e un cielo che non dà risposte.

Forse non basta

Non basta essere amato.
Non è Amore,
ma un resto, che il caso abbandona,
un avanzo dimenticato.

Io vorrei essere visto,
desiderio che non evapora,
ma resta invece
la parola consunta.

Se manca anche solo un frammento
è amore che non nutre,
una flebo incrostata.

Amore — minuscolo,
vita che non vive,
respiro che odora di polvere,
pioggia che cade
e nasconde il vero.