Le parole uccise

Le parole inciampano.
Non sui cadaveri,
ma sul silenzio che li ha lasciati.

Si disperdono,
senza spazio né significato,
come sale che non scioglie
ma brucia.

Sono emozioni
che si infrangono,
fiumi che si seccano
prima di toccare la verità.

Le mie parole restano qui,
raminghe, feroci, non per uccidere,
ma per ricordare ciò che manca.

Si nutrono di poco,
di un’emozione lieve,
che non consola,
ma non tace.

Tra le creste

Il mare non dice.
Mormora memorie
che non mi riguardano,
nel respiro che va e viene
senza chiedere.

Affondo — non come goccia,
ma come pensiero
che si perde nel profilo spento
dell’orizzonte.

Il tuo sguardo,
increspato al cielo,
non cerca risposta.

Il sole sfiora la luna
senza sapere perché.
— C’è luce,
ma non illumina. —
La rena tace,
ma il tuo sussurro la muove.
— C’è voce,
ma non chiama. —

Là dove terra e acqua si confondono,
resta il nostro abbraccio
— non visibile, non negato —
solo nascosto tra le creste
che nessuno guarda.

—- RiVerso —- Riserva

Altra riscrittura da “riserva”. Per chi fosse curioso vi rimando all’originale.

https://riversamente.wordpress.com/2013/06/23/immutabile-mormori-le-tue-memorie/

Velo

Sottile il diaframma che mi tiene
al margine dell’anima.

La sera s’increspa —
cera e cremisi —
come un occhio ampio,
sul bordo della vertigine.

Tra vette mute e valli acerbe
dispongo le ali: non per volare,
ma per misurare il vento che disfa le piume.

Respiro —
un alito che non consola,
aprico, ma non mio.

Graffio – il velo,
in una notte d’ocra selenitica.
Il cielo frange le paure
in una pioggia acida di sale
che non riconosce età.

Guardo l’oltre:
occhi che mi riconoscono
mentre il buio curva,
e le foglie frusciano
come voci di bambini lontani.

Sottile,
questo velo che mi separa dal mondo.

—- RiVerso —- Riserva

Ho provato a ridisegnare una poesia che avevo scritto moltissimi anni fa. Rifarla mia “oggi” a 13 anni (quasi) di distanza. Per chi fosse curioso vi rimando all’originale.

https://riversamente.wordpress.com/2013/11/01/sottile-questo-velo-che-mi-separa-dallanima/